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giovedì 3 ottobre 2013

LA CURA ... leggetela, bellissima


Il medico scosse il capo deluso. Il suo paziente non dava segni di miglioramento. Da dieci giorni ormai, l'anziano non reagiva più alle cure. Si era abbandonato sul letto di ospedale e sembrava non avesse più voglia di lottare per la vita. Stanco e rassegnato.
Il giorno dopo, il medico che lo visitava scosse nuovamente il capo. Ma per la sorpresa. Tutti i valori dell'anziano era tornati a posto.
Il vecchietto stava seduto, appoggiato ai cuscini e aveva
ripreso colore.
«Ma che cosa le è successo?» chiese il medico. «Solo ieri disperavamo per la sua vita. E adesso tutto funziona a meraviglia! Si può sapere che cosa le è capitato?».
Il vecchietto sorrise. Annuì a lungo e disse: «Ha ragione. Qualcosa è capitato, ieri. Ieri è venuto a trovarmi il mio nipotino e mi ha detto: "Nonno, devi tornare subito a casa: la mia bicicletta si è
rotta!"

giovedì 19 settembre 2013

leggetela tutta bellissima


Un giorno l'onda chiese al mare: "mi vuoi bene?". Ed il mare le rispose: "Il mio bene è così forte che ogni volta che t' allontani verso la terra io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia. Senza te la mia vita sarebbe insignificante. Sarei un mare piatto, senza emozione. Tu sei l' essenza del mio esistere.".L'onda fu felice. Tra le braccia del mare. Facendo finta, ogni volta di volare via, per dare quel senso di precarietà alle cose, per renderle preziose. Ed ogni volta il mare la riprendeva, con le sue braccia grandi, per riportarla a sé.Raccontano che una notte la luna illuminava il mondo, e l'onda bianca lentamente, in un ballo infinito, scivolava tra un prendersi e un lasciarsi, col mare che stendeva le braccia per poi ritirarle, facendo finta a volte di non poterlo fare, perché l'onda potesse assaporare anch' essa quella precarietà che rende le cose preziose.L'onda ed il mare sono ancora lì, nel gioco infinito delle emozioni. E fanno finta che sarà l'ultima volta che l'onda partirà verso la terra, per non tornare più, ma poi, alla fine, è più forte su tutto il bisogno di riprendersi. Nel sogno di un bene senza fine. -Tony Kospan

mercoledì 18 settembre 2013

Non basta innamorarsi.<-leggi

Non basta innamorarsi. Se decidi di stare con qualcuno non è così semplice, devi anche prendertene cura. Devi anche renderlo felice. Devi anche imparare a venirgli incontro quando è necessario. Quando ne ha bisogno. L’ amore non basta, non basta. Ci si deve anche sopportare, spesso e volentieri. Ci si deve tenere stretti. Soprattutto tenere stretti."

martedì 17 settembre 2013

Ama la vita così com' é <-leggi


Ama la vita così com' é amala pienamente, senza pretese. Amala quando ti amano o quando ti odiano. Amala quando nessuno ti capisce, o quando tutti ti comprendono. Amala quando tutti ti abbandonano, o quando ti esaltano come un re. Amala quando ti rubano tutto, o quando te lo regalano. Amala quando ha senso o quando sembra non averlo nemmeno un po'. Amala nella piena felicità, o nella solitudine assoluta. Amala quando sei forte, o quando ti senti debole. Amala quando hai paura, o quando hai una montagna di coraggio. Amala non soltanto per i grandi piaceri e le enormi soddisfazioni; amala anche per le piccolissime gioie. Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe, amala anche se non è come la vorresti. Amala ogni volta che nasci ed ogni volta che stai per morire. Ma non amare mai senza amore. Non vivere mai senza vita! Madre Teresa di Calcutta

Se trovi una persona speciale, abbine Cura e falla sentire importante.



Se trovi una persona speciale, abbine Cura e falla sentire importante. Ponila davanti a tutto e non lasciarla andare via, son poche, sono preziose perle e uniche gemme che credono ancora nell’amore vero. Basta colmare d’immensa gioia l’animo suo anche un piccolo gesto. Non fidarti mai di chi a parole cerca di entrare nel tuo cuore, sono i fatti e il rispetto che fa la sola differenza!(⁀♥‵⁀,)

È triste avere la consapevolezza

È triste avere la consapevolezza che sono le persone che ami quelle che ti fanno più male perché' a loro basta un niente per ferirti perché per te, quel niente è tutto, una parola detta con tono differente, un gesto sbagliato e tutto ti ferisce. Più tieni ad una persona e più sei in balia dei suoi umori....

lunedì 16 settembre 2013

La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza.

La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio."
(Franz Kafka)

domenica 15 settembre 2013

lettera di un padre ad un figlio


Se un giorno mi vedrai vecchio: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi... abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo. Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere... ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finché non ti addormentavi. Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare... ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi fare il bagno. Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l'abc; quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso... dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire: la cosa più importante non è quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti li che mi ascolti. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l'ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi. Quando dico che vorrei essere morto... non arrabbiarti, un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive. Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po' del tuo tempo, dammi un po' della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l'ho fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso e l'immenso amore che ho sempre avuto per te.

un uomo chiese a Dio: un fiore e una farfalla.


Ma Dio gli diede un cactus e una larva. L’uomo era triste poiché non capiva cosa aveva sbagliato nella richiesta. Allora pensò: con tanta gente che aspetta…. e decise di non domandare niente. Passato qualche tempo, l’uomo verificò la richiesta che era stata dimenticata. Con sua sorpresa, dallo spinoso e brutto cactus, era nato il più bel fiore. E la orribile larva si era trasformata in una bellissima farfalla. Dio agisce sempre giustamente. Il tuo cammino è migliore, anche se ai tuoi occhi appare tutto sbagliato. Se hai chiesto a Dio una cosa e ne hai ricevuto un’altra, abbi fiducia. Abbi la certezza che Egli dà sempre quello di cui hai bisogno, al momento giusto. Non sempre quello che desideri è quello che necessiti. Siccome Egli non sbaglia mai la consegna delle tue richieste, vai avanti senza mormorare o dubitare. La spina di oggi sarà il fiore di domani! ♥

padre ricco, volendo che suo figlio sapesse che significa essere povero,


gli fece passare una giornata con una famiglia di contadini Il bambino passò 3 giorni e 3 notti nei campi. Di ritorno in città, ancora in macchina, il padre gli chiese: - Che mi dici della tua esperienza ? - Bene – rispose il bambino. Hai appreso qualcosa ? Insistette il padre 1 – Che abbiamo un cane e loro ne hanno quattro. 2 – Che abbiamo una piscina con acqua trattata, che arriva in fondo al giardino. Loro hanno un fiume, con acqua cristallina, pesci e altre belle cose. 3- Che abbiamo la luce elettrica nel nostro giardino ma loro hanno le stelle e la luna per illuminarli. 4 – Che il nostro giardino arriva fino al muro. Il loro, fino all’orizzonte. 5 – Che noi compriamo il nostro cibo; loro lo coltivano, lo raccolgono e lo cucinano. 6 – Che noi ascoltiamo CD... Loro ascoltano una sinfonia continua di pappagalli, grilli e altri animali... ...tutto ciò, qualche volta accompagnato dal canto di un vicino che lavora la terra. 7 – Che noi utilizziamo il microonde. Ciò che cucinano loro, ha il sapore del fuoco lento 8 – Che noi per proteggerci viviamo circondati da recinti con allarme... Loro vivono con le porte aperte, protetti dall’amicizia dei loro vicini. 9 – Che noi viviamo collegati al cellulare, al computer, alla televisione. Loro sono collegati alla vita, al cielo, al sole, all’acqua, ai campi, agli animali, alle loro ombre e alle loro famiglie. Il padre rimane molto impressionato dai sentimenti del figlio. Alla fine il figlio conclude - Grazie per avermi insegnato quanto siamo poveri ! Ogni giorno, diventiamo sempre più poveri perché non osserviamo più la natura, che è l’opera grandiosa di Dio

SPOSATI O NO LEGGETE QUESTO TESTO


Mentre mia moglie mi serviva la cena , le presi la mano e le dissi:'' Devo parlarti''.Lei annui e mangio' con calma.La osservai e vidi il dolore nei suoi occhi....quel dolore che all'improvviso mi bloccava la bocca...Mi feci coraggio e le dissi:'' Voglio il divorzio''.Lei nn sembro' disgustata dalla mia domanda e mi chiese soavemente: '' Perche'?''.Quella sera nn parlammo piu' e lei pianse tutta l a notte.Io sapevo che lei voleva capire cosa stesse accadendo al nostro matrimonio, ma io non potevo risponderle ....aveva perso il mio cuore a causa di un'altra donna ...Giovanna!Io ormai non amavo piu' mia moglie...mi faceva solo tanta pena...mi sentivo in colpa, ragion per cui sottoscrissi nell'atto di separazione che a lei restasse la casa, l'auto e il 30% del nostro negozio.Lei quando vide l'atto lo strappo a mille pezzi ! ''Come ?! avevamo passato dieci anni della nostra vita insieme ed eravamo ridotti a due perfetti estranei?!''.A me dispiaceva tanto per tutto questo tempo che aveva sprecato insieme a me ...per tutte le sue energie....pero' non potevo farci nulla...io amavo Giovanna!All'improvviso mia moglie comincio' a urlare e a piangere ininterrottamente per sfogare la sua rabbia e la sua delusione....l'idea del divorzio cominciava ad essere realta'.Il giorno dopo tornai a casa e la incontrai seduta alla scrivania in camera da letto che scriveva...non cenai e mi misi a letto...ero molto stanco dopo una giornata passata con Giovanna.Durante la notte mi svegliai e vidi mia moglie sempre li' seduta a scrivere...mi girai e continuai a dormire.La mattina dopo mia moglie mi presento' le condizioni affinche' accettasse la separazione.Non voleva la casa, non voleva l'auto .tantomeno il negozio...soltanto un mese di preavviso..quel mese che stava per cominciare l'indomani.Inoltre voleva che in quel mese vivessimo come se nulla fosse accaduto!Il suo ragionamento era semplice : ''Nostro figlio in questo mese ha gli esami a scuola e non e' giusto distrarlo con i nostri problemi''.Io fui d'accordo pero' lei mi fece un ulteriore richiesta.'' Devi ricordarti del giorno in cui ci sposammo , quando mi prendesti in braccio e mi accompagnasti nella nostra camera da letto per la prima volta...in questo mese pero' ogni mattina devi prendermi in braccio e devi lasciarmi fuori dalla porta di casa ''.Pensai che avesse perso il cervello , ma acconsentii per non rovinare le vacanze estive a mio figlio per superare il momento in pace.Raccontai la cosa a Giovanna che scoppio' in una fragorosa risata dicendo: ''Non importa che trucchi si sta inventando tua moglie...dille che oramai tu sei mio...se ne faccia una ragione!''.Io e mia moglie era da tanto che non avevamo piu' intimita', cosi' quando la presi in braccio il primo giorno eravamo ambedue imbarazzati ....nostro figlio invece camminava dietro di noi applaudendo e dicendo:'' Grande papa', ha preso la mamma in braccio!''.Le sue parole furono come un coltello nel mio cuore....camminai dieci metri con mia moglie in braccio ....lei chiuse gli occhi e mi disse a bassa voce:''Non dirgli nulla del divorzio ..per favore...Acconsentii con un cenno , un po' irritato, e la lasciai sull'uscio.Lei usci' e ando' a prendere il bus per andare al lavoro.Il secondo giorno eravamo tutti e due piu' rilassati ...lei si appoggio' al mio petto e..potetti sentire il suo profumo sul mio maglione.Mi resi conto ch era da tanto tempo che non la guardavo ....Mi resi conto che non era piu' cosi' giovane...qualche ruga ..qualche capello bianco....!Si notava il danno che le avevo fatto!ma cosa avevo potuto fare da ridurla cosi'?Il quarto giorno , prendendola in braccio come ogni mattina avvertii che l'intimita' stava ritornando tra noi....questa era la donna che mi aveva donato dieci anni della sua vita, la sua giovinezza, un figlio....e nei giorni a seguire ci avvicinammo sempre piu' .Non dissi nulla a Giovanna per rispetto!.Ogni giorni era piu' facile prenderla in braccio e il mese passava velocemente.Pensai che mi stavo abituando ad alzarla , e per questo ogni giorno che passava la sentivo piu' leggera.Una mattina lei stava scegliendo come vestirsi...si era provata di tutto, ma nessun indumento le andava bene e lamentandosi disse:''I miei vestiti mi vanno grandi, ''.Li' mi resi conto che era dimagrita tanto...ecco perche' mi sembrava cosi' leggera!Di colpo mi resi conto che era entrata in depressione...troppo dolore e troppa sofferenza pensai.Senza accorgermene le toccai i capelli ...nostro figlio entro' all'improvviso nella nostra stanza e disse :'' Papa' e' arrivato il momento di portare la mamma in braccio( per lui era diventato un momento basilare della sua vita). Mia moglie lo abbraccio' forte ed io girai la testa ...ma dentro sentivo un brivido che cambio' il mio modo di vedere il divorzio.Ormai prenderla in braccio e portarla fuori cominciava ad essere per me come la prima volta che la portai in casa quando ci sposammo...la abbracciai senza muovermi e sentii quanto era leggera e delicata ...mi venne da piangere!L'ultimo giorno feci la stessa cosa e le dissi:'' Non mi ero reso conto di aver perduto l'intimita' con te....Mio figlio doveva andare a scuola e io lo accompagnai con la macchina...mia moglie resto' a casa.Mi diressi verso il posto di lavoro ..ma a un certo punto passando davanti casa di Giovanna mi fermai ..scesi e corsi sulle scale...lei mi apri' la porta e io le dissi:''Perdonami..ma non voglio piu' divorziare da mia moglie...lei mi guardo' e disse: Ma sei impazzito?Io le risposi :'' No...e' solo che amo mia moglie...era stato un momento di noia e di routine che ci aveva allontanato ..ma ora ho capito i veri valori della vita , dal giorno in cui l'ho poortata in braccio mi sono reso conto osservandola e guardandola che dovevo farlo per il resto della mia vita!Giovanna pianse mi tiro' uno schiaffo e entro' in casa sbattendomi in faccia la porta.Io scesi le scale velocemente , andai in macchina e mi fermai in un negozio di fiori.le comprai un mazzo di rose e la ragazza del negozio mi disse: Cosa scriviamo sul biglietto?le dissi:''Ti prendero' in braccio ogni giorno della mia vita finche' morte nn ci separi''Arrivai di corsa a casa...feci le scale entrai e di corsa mi precipitai in camera felicissimo e col sorriso sulla bocca......ma mia moglie era a terra ...morta!.Stava lottando contro il cancro ...ed io che invece ero occupato a passare il tempo con Giovanna senza nemmeno accorgermene.Lei per non farmi pena non me lo aveva detto, sapeva che stava per morire e per questo mi chiese un mese di tempo...si un mese...affinche' a nostro figlio non rimanesse un cattivo ricordo del nostro matrimonio....affinche' nostro figlio non subisse traumi.....affinche' a nostro figlio rimanesse impresso il ricordo di un padre meraviglioso e innamorato della madre." Questi sono i dettagli che contano in una relazione...non la casa....non la macchina....non i soldi...queste sono cose effimere che sembrano creare unione e invece dividono. Cerchiamo sempre di mantenere il matrimonio felice...ricordando sempre il primo giorno di questa bella storia d'amore.A volte non diamo il giusto valore a cio' che abbiamo fino a quando non lo perdiamo. (Se pensi che possa essere utile anche ad altri...condividi anche tu)

IO VADO A LETTO....(leggetela)


Marito e moglie stanno guardando la tv quando lei dice 'Sono stanca, è tardi, penso che andrò a letto'... Va in cucina a preparare i panini per l'indomani. Sistema le tazza per la colazione, estrae la carne dal freezer per la cena del giorno dopo, controlla la scatola dei cereali, riempie la zuccheriera, mette cucchiai e piattini sulla tavola per la mattina successiva. Poi mette i vestiti bagnati nell'asciugatore, i panni nella lavatrice, stira una maglia e sistema un bottone, prende i giochi lasciati sul tavolo, mette in carica il telefono, ripone l'elenco telefonico e da l'acqua alle piantine. Sbadiglia, si stira e mentre va verso la camera da letto, si ferma allo scrittoio per una nota alla maestra, conta i soldi per la gita, tira fuori un libro da sotto la sedia e aggiunge tre cose alle lista delle cose urgenti da fare. Firma un biglietto d'auguri per un'amica ci scrive l'indirizzo e scrive una nota per il salumiere e mette tutto vicino alla propria roba. Va in bagno, lava la faccia, i denti, mette la crema antirughe, lava le mani, controlla le unghie e mette a posto l'asciugamano. 'Pensavo stessi andando a letto'.... commenta il marito!!! Ci sto andando', dice lei. Mette un po' d'acqua nella ciotola del cane mette fuori il gatto, chiude a chiave le porte e accende la luce fuori. Da'un'occhiata ai bimbi, raccoglie una maglia, butta i calzini nella cesta e parla con uno di loro che sta ancora facendo i compiti. Finalmente nella sua stanza. Tira fuori i vestiti e scarpe per l'indomani, mette la vestaglia, programma la sveglia e finalmente è seduta sul letto. In quel momento, il marito spegne la tv e annuncia: 'Vado a letto'. Va in bagno, fa la pipì', si gratta il sedere mentre da un'occhiata allo specchio e pensa: ' che PALLE domani devo fare la barba'.... e senza altri pensieri va a dormire. Niente di strano non vi pare???? Ora chiedetevi perché le donne vivono più a lungo!!! Perché sono fatte per i percorsi lunghi (e non possono morire perche' prima hanno molte cose da fare). dedica questo link alle donne fenomenali che conosci e magari anche a qualche uomo che non fa mai male. E poi??????????????????????? PUOI ANDARE A LETTO! :-)))))

IL BARBIERE... (leggetela)


Un giorno un fioraio andò dal barbiere per un taglio di capelli. Dopo che ebbe finito chiese il conto e il barbiere rispose: "Non posso accettare soldi. Questa settimana sto facendo servizio alla comunità." Il fioraio grato, lasciò il locale. Quando il barbiere andò ad aprire l'attività, la mattina seguente, trovò una nota di ringraziamento e una dozzina di rose davanti alla porta. Poi venne un fornaio per un taglio di capelli e quando è andò a pagare, il barbiere disse: "Non posso accettare soldi. Questa settimana sto facendo servizio alla comunità." Il fornaio, molto felice se ne andò. La mattina dopo, quando il barbiere tornò al negozio, trovò una nota di ringraziamento e una dozzina di ciambelle che lo aspettava sulla porta. Poi un Senatore si recò a tagliare i capelli e quando era sul punto di pagare ancora una volta il barbiere: "Non posso accettare soldi. Questa settimana sto facendo servizio alla comunità." Il ...Senatore si allontanò estremamente contento. Il giorno dopo, quando il barbiere andò ad aprire il locale, c'erano una dozzina di Senatori, 10 Deputati, 15 Consiglieri Regionali, il Sindaco e diversi Consiglieri Comunali, alcuni dei quali con la moglie e i bambini al seguito, facendo la fila per tagliare i capelli gratis. Questo, caro amico, mostra la differenza fondamentale che attualmente c'è tra i comuni cittadini e membri del gruppo "onesto" dei cittadini che ci governano... Per favore, alle prossime elezioni, prima di votare, scegli con attenzione e coscienza... Il ladro comune ruba: denaro, orologio, catena, auto, cellulare e qualsiasi altra sciocchezza. Il Politico ti ruba: la salute, l'istruzione, le pensioni, il tempo libero, il lavoro, la casa e anche la coscienza. Il primo ladro: è lui che sceglie te... Il secondo ladro lo scegli tu! Pensaci

sabato 14 settembre 2013

Storia vera di un tassista a New York: BELLISSIMA


Venti anni fa, lavoravo come tassista per mantenermi. Una notte, dopo una chiamata, alle 2:30 AM, sono arrivato davanti ad un edificio buio… tranne una piccola luce che s’intravedeva da una finestra al piano terra ... In tali circostanze, molti avrebbero solo suonato il clacson una o due volte , attendere un minuto e poi se ne saranno andati via. Ma ho visto troppe persone che dipendevano del taxi come loro unico mezzo di trasporto. Se non mi sembrava un pericolo, io andavo e citofonavo. Così sono andato a bussare alla porta - "Un momento," rispose una voce fragile che sembrava di una persona anziana. Ho sentito che trascinava qualcosa sul pavimento. Dopo una lunga pausa, la porta si aprì. Una piccola donna, più o meno 80enne si presentò davanti a me. Indossava un abito colorato e un grande cappello con il nastro di velluto appuntate su di esso, come una donna in un film anni '40. Vicino aveva una piccola valigetta in plastica. L'appartamento sembrava come se nessuno avesse vissuto per anni. Tutti i mobili erano coperti con delle lenzuola. Non c’era nemmeno un orologio, o soprammobile o utensili sugli scaffali. In un angolo c'era un quadro di cartone pieno di foto, protetto da un vetro. - Può portare il mio bagaglio in macchina? disse lei Ho messo la valigia in macchina e poi sono tornato per accompagnare la donna. Mi prese per un braccio e ci incamminammo lentamente verso la macchina. Ha continuato a ringraziarmi per la gentilezza. - Niente di che, ho risposto. Cerco di trattare i miei clienti nel modo in cui vorrei che fosse trattata mia madre. - Oh, sei un ragazzo così buono! ha detto. Quando sono entrato la macchina, mi ha dato un indirizzo e mi ha chiesto: - Potrebbe guidare attraverso il centro? - Non è la via più breve, risposi in fretta. - Oh, non importa, disse lei. Non ho fretta. Sto andando in un centro anziani ... Ho guardato nello specchietto retrovisore. I suoi occhi brillavano .... - Non ho più nessuno della mia famiglia ... ha continuato. Il medico dice che non ho molto tempo .... In silenzio, ho cercato il tassametro e l’ho staccato. - Quale tragitto vuole fare? ho chiesto… Per le prossime ore, ho guidato attraverso la città. Lei mi ha mostrato l'edificio dove, una volta, ha lavorato come operatrice all’ascensore. Ho guidato attraverso il quartiere dove lei e suo marito avevano vissuto appena sposati. Sono andato di fronte ad un deposito di mobili che un tempo era stato una sala da ballo in cui aveva l'abitudine di andare a ballare quando era una ragazza. Qualche volta mi chiedeva di fermarmi di fronte agli edifici o angoli di strada e stare con lei nel buio, contemplare in silenzio. Con le prime luci dell’alba, improvvisamente ha detto: - Sono stanca ... Andiamo. Ho guidato in silenzio verso l'indirizzo che mi aveva dato. Era un edificio basso, una piccola casa con un vialetto che passava sotto un cancelletto. Due persone sono uscite fuori per accoglierci, appena arrivati. Erano molto attenti alla donna. Ho aperto il portabagaglio e portato la piccola valigia alla porta. La donna era già seduta in una sedia a rotelle. - Quanto ti devo, ha chiesto mentre cercava il portafoglio.. - Niente, ho risposto... - Ma anche tu devi mantenerti .... - Non preoccupatevi ... ci sono altri passeggeri, ho risposto .. Quasi senza pensarci, mi chinai e gli diede un abbraccio. Mi abbraccio fortissimo... - Hai dato ad una vecchia un momento di gioia, disse. Grazie… Gli strinsi la mano lasciandola nella luce del mattino… Dietro di me, la porta si chiuse ... Un rumore che chiudeva una vita .... Non ho preso altri passeggeri in quel turno… Ho guidato, perso nei miei pensieri ... Per il resto della giornata, potevo malapena parlare… Che cosa sarebbe stato se quella donna trovava un autista arrabbiato, o uno che era impaziente di finire il suo turno? ... Cosa sarebbe stato se avessi rifiutato di prendere la chiamata, o suonare una volta, poi andare via? .. Guardando indietro penso di non aver fatto niente di più importante nella mia vita… Siamo tentati di pensare che le nostre vite ruotano attorno ad alcuni grandi momenti… Ma spesso questi grandi momenti ci colgono di sorpresa - ben avvolti in quello che gli altri considererebbero banale. Questa vita può non essere la festa che si spera, ma mentre siamo qui dobbiamo ballare. Ogni mattina, quando apro gli occhi, dico: Oggi è un giorno speciale! Ricordatevi di questo, amici miei: non si può mai tornare indietro… Tratta le persone come vorresti essere trattato te!

Un giorno, quando mio figlio sarà abbastanza grande


Un giorno, quando mio figlio sarà abbastanza grande... per capire la logica che motiva le madri, gli dirò: Ti ho amato abbastanza, da chiederti dove andavi, con chi e a che ora saresti tornato a casa. Ti ho amato abbastanza, da insistere perché risparmiassi il denaro per comperarti una bicicletta anche se noi, tuoi genitori, avremmo potuto comperartene una. Ti ho amato abbastanza, da tacere e lasciarti scoprire che il tuo nuovo e migliore amico era un matto. Ti ho amato abbastanza da darti fastidio e starti addosso, per due ore, mentre mettevi in ordine la tua stanza, un lavoro che avrebbe preso a me solo 15 minuti. Ti ho amato abbastanza da lasciarti intravedere nei miei occhi, la mia collera, delusione e lacrime. Anche i figli devono capire che non siamo perfette. Ti ho amato abbastanza da lasciare che ti prendessi la responsabilità delle tue azioni, anche se spesso le punizioni mi spezzavano il cuore. Ti ho amato abbastanza da dirti “NO” anche se sapevo che mi avresti odiata per questo.. Queste sono state le battaglie più difficili per me. Però sono contenta di averle vinte, perché alla fine hai vinto anche tu. E un giorno o l’altro, quando i tuoi figli saranno sufficientemente grandi per capire la logica che motiva i genitori, tu gli dirai: “Ti ho amato abbastanza da fare tutto quello che ho fatto per te”!!!

E IMPARI CHE LA FELICITA' E' FATTA DI ATTIMI.

E IMPARI CHE LA FELICITA' E' FATTA DI ATTIMI...
E’ un caffè con un’amica. 
E’ un bacio rubato. Un messaggio inaspettato. 
Lo sguardo intenso di un passante. E’ rispondere al telefono ed udire con sorpresa la voce di chi ami. E’ una boccata d’aria fresca dopo una giornata richiusa in una stanza. 
E’ un sorriso. E’ una passeggiata al sole dopo settimane di pioggia. E’ un profumo nuovo. E’ il sorriso di un bambino. E’ una confidenza fra sorelle. E’ la tua canzone preferita capitata casualmente alla radio. E’ un’emozione improvvisa. E’ la luna piena. E’ un abbraccio affettuoso.
No, non pensare a domani, cosa farai e se sarai felice. Goditi il momento presente, è l’unico che possiedi. E’ l’unico che puoi vivere. Non chiederti se ci saranno le opportunità giuste, creale. Non pensare troppo al domani, respira l’istante presente. Non domandarti se domani pioverà. Oggi vedi il Sole, ed è questo che conta. Goditi ogni istante. Ogni emozione, ogni lieve respiro. Sono queste le nostre dosi di felicità. E in questi secondi azzittisci i pensieri.
Shh, chiudi gli occhi. Ascolta il battito incalzante del tuo cuore.
Ed ora dimmi, non è forse questa la felicità?

UNA MADRE...GUARDAVA SUO FIGLIO

UNA MADRE...GUARDAVA SUO FIGLIO...
GUARDAVA...GUARDAVA....POI SI CHINO' SU DI LUI....
LO BACIO'....E DISSE:
MIO DIO....I MIEI OCCHI NON POTRANNO MAI VEDERE COSA PIU' BELLA...E LE MIE LABBRA..MAI BACIARE AMORE PIU' GRANDE...
(saby. Leo)

venerdì 13 settembre 2013

MARITO LASCIATO DALLA MOGLIE

La moglie scrive:

Caro marito, ti scrivo questa lettera per dirti che ti lascio per qualcosa di meglio. Sono stata una brava moglie per te per sette anni e non devo dimostrartelo. Queste due ultime settimane sono state un inferno. Il tuo capo mi ha chiamato per dirmi che oggi ti sei licenziato e questa e’ stata solo la tua ultima cavolata. La settimana scorsa sei tornato a casa e non hai notato che ero stata a farmi i capelli e le unghie, che avevo cucinato il tuo piatto preferito ed indossavo una nuova marca di lingerie. Sei tornato a casa e hai mangiato in due minuti, e poi sei andato subito a dormire dopo aver guardato la partita. Non mi dici più che mi ami, non mi tocchi più. Che tu mi stia prendendo in giro o non mi ami più, qualsiasi cosa sia, io ti lascio. Buona fortuna!

Firmato: la tua ex moglie

P.s.: se stai cercando di trovarmi, non farlo: tuo fratello e io stiamo andando a vivere a Rimini insieme

Il marito risponde:

Cara ex moglie, niente ha riempito la mia giornata come il ricevere la tua lettera. E’ vero che io e te siamo stati sposati per sette anni, sebbene l’ideale di brava moglie, a patto che esista, sia molto lontano da quello che tu sei stata. Guardo lo sport così, tanto per cercare di affogarci i tuoi continui rimproveri. Va così male che non può funzionare. Ho notato quando ti sei tagliata tutti i capelli la scorsa settimana, e la prima cosa che ho pensato e’ stata: “sembri un uomo!”. Mia madre mi ha insegnato a non dire nulla se non si può dire niente di carino. Hai cucinato il mio piatto preferito, ma forse ti sei confusa con mio fratello, perchè ho smesso di mangiare maiale sedici anni fa. Sono andato a dormire quando tu indossavi quella nuova lingerie perché l’etichetta del prezzo era ancora attaccata: ho pregato fosse solo una coincidenza il fatto di aver prestato a mio fratello 50 euro l’altro giorno e che la tua lingerie costasse 49,99 euro. Nonostante tutto questo, ti amavo ancora e sentivo che potevamo uscirne. Così quando ho scoperto che avevo vinto alla lotteria 10 milioni di euro, mi sono licenziato e ho comprato due biglietti per la Giamaica. Ma quando sono tornato tu te ne eri andata.Penso che ogni cosa succeda per una precisa ragione. Spero tu abbia la vita piena che hai sempre voluto.Il mio avvocato ha detto, vista la lettera che hai scritto, che non avrai un centesimo da me. Abbi cura di te!

Firmato: ricco come il demonio e libero

P.s.: non so se te l’ho mai detto ma mio fratello, prima di chiamarsi Carlo... Si chiamava Carla: spero che questo non sia un problema.

Storia vera di un tassista a New York:


Venti anni fa, lavoravo come tassista per mantenermi. Una notte, dopo una chiamata, alle 2:30 AM, sono arrivato davanti ad un edificio buio… tranne una piccola luce che s’intravedeva da una finestra al piano terra ... In tali circostanze, molti avrebbero solo suonato il clacson una o due volte , attendere un minuto e poi se ne saranno andati via. Ma ho visto troppe persone che dipendevano del taxi come loro unico mezzo di trasporto. Se non mi sembrava un pericolo, io andavo e citofonavo. Così sono andato a bussare alla porta - "Un momento," rispose una voce fragile che sembrava di una persona anziana. Ho sentito che trascinava qualcosa sul pavimento. Dopo una lunga pausa, la porta si aprì. Una piccola donna, più o meno 80enne si presentò davanti a me. Indossava un abito colorato e un grande cappello con il nastro di velluto appuntate su di esso, come una donna in un film anni '40. Vicino aveva una piccola valigetta in plastica. L'appartamento sembrava come se nessuno avesse vissuto per anni. Tutti i mobili erano coperti con delle lenzuola. Non c’era nemmeno un orologio, o soprammobile o utensili sugli scaffali. In un angolo c'era un quadro di cartone pieno di foto, protetto da un vetro. - Può portare il mio bagaglio in macchina? disse lei Ho messo la valigia in macchina e poi sono tornato per accompagnare la donna. Mi prese per un braccio e ci incamminammo lentamente verso la macchina. Ha continuato a ringraziarmi per la gentilezza. - Niente di che, ho risposto. Cerco di trattare i miei clienti nel modo in cui vorrei che fosse trattata mia madre. - Oh, sei un ragazzo così buono! ha detto. Quando sono entrato la macchina, mi ha dato un indirizzo e mi ha chiesto: - Potrebbe guidare attraverso il centro? - Non è la via più breve, risposi in fretta. - Oh, non importa, disse lei. Non ho fretta. Sto andando in un centro anziani ... Ho guardato nello specchietto retrovisore. I suoi occhi brillavano .... - Non ho più nessuno della mia famiglia ... ha continuato. Il medico dice che non ho molto tempo .... In silenzio, ho cercato il tassametro e l’ho staccato. - Quale tragitto vuole fare? ho chiesto… Per le prossime ore, ho guidato attraverso la città. Lei mi ha mostrato l'edificio dove, una volta, ha lavorato come operatrice all’ascensore. Ho guidato attraverso il quartiere dove lei e suo marito avevano vissuto appena sposati. Sono andato di fronte ad un deposito di mobili che un tempo era stato una sala da ballo in cui aveva l'abitudine di andare a ballare quando era una ragazza. Qualche volta mi chiedeva di fermarmi di fronte agli edifici o angoli di strada e stare con lei nel buio, contemplare in silenzio. Con le prime luci dell’alba, improvvisamente ha detto: - Sono stanca ... Andiamo. Ho guidato in silenzio verso l'indirizzo che mi aveva dato. Era un edificio basso, una piccola casa con un vialetto che passava sotto un cancelletto. Due persone sono uscite fuori per accoglierci, appena arrivati. Erano molto attenti alla donna. Ho aperto il portabagaglio e portato la piccola valigia alla porta. La donna era già seduta in una sedia a rotelle. - Quanto ti devo, ha chiesto mentre cercava il portafoglio.. - Niente, ho risposto... - Ma anche tu devi mantenerti .... - Non preoccupatevi ... ci sono altri passeggeri, ho risposto .. Quasi senza pensarci, mi chinai e gli diede un abbraccio. Mi abbraccio fortissimo... - Hai dato ad una vecchia un momento di gioia, disse. Grazie… Gli strinsi la mano lasciandola nella luce del mattino… Dietro di me, la porta si chiuse ... Un rumore che chiudeva una vita .... Non ho preso altri passeggeri in quel turno… Ho guidato, perso nei miei pensieri ... Per il resto della giornata, potevo malapena parlare… Che cosa sarebbe stato se quella donna trovava un autista arrabbiato, o uno che era impaziente di finire il suo turno? ... Cosa sarebbe stato se avessi rifiutato di prendere la chiamata, o suonare una volta, poi andare via? .. Guardando indietro penso di non aver fatto niente di più importante nella mia vita… Siamo tentati di pensare che le nostre vite ruotano attorno ad alcuni grandi momenti… Ma spesso questi grandi momenti ci colgono di sorpresa - ben avvolti in quello che gli altri considererebbero banale. Questa vita può non essere la festa che si spera, ma mentre siamo qui dobbiamo ballare. Ogni mattina, quando apro gli occhi, dico: Oggi è un giorno speciale! Ricordatevi di questo, amici miei: non si può mai tornare indietro… Tratta le persone come vorresti essere trattato te!

LA STRADA PER LA FELICITÀ NON È DRITTA.

LA STRADA PER LA FELICITÀ NON È DRITTA.
Esistono curve chiamate Equivoci.
Esistono semafori chiamati Amici.
Luci di sicurezza chiamate Famiglia.
E tutto si compie se hai:
una ruota di scorta chiamato Decisione.
Un potente motore chiamato Amore.
Una buona assicurazione chiamata Fede.
E abbondante carburante chiamato Pazienza..

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