L'origano è una delle erbe aromatiche più utilizzate nella cucina mediterranea in virtù del suo intenso e stimolante profumo. Si usa in innumerevoli preparazioni su carni e su pesce, nelle insalate e nella pizza. Oltre all' uso che se ne fa in cucina è anche un ottimo rimedio erboristico con importanti proprietà toniche, diuretiche, sudorifere e digestive ed è utile quando il metabolismo è lento e la ritenzione idrica si concentra a mani e piedi. Inoltre, condire i piatti con l' origano, aiuta a ridurre la severita' di ogni infiammazione.Lo rivela uno studio recente condotto dagli esperti delle Universita' di Germania e Svizzera.Gli esperti hanno studiato la composizione di questa e altre erbe aromatiche e hanno scoperto che l' origano e' paricolarmente ricco di una sostanza,il beta-cariofillene,dalla efficace azione antinfiammatoria.Dopo averla estratta dall' origano,l hanno poi somministrata ,per metterne alla prova le propieta',a un gruppo di dieci topolini con una seria infiammazione a una zampa, ad altri dieci topolini, invece,non hanno somministrato nulla.Tra i dieci animaletti trattati con l' estratto di origano,sette sono velocemente migliorati,gli altri dieci,senza cure,non hanno avuto invece nessun miglioramento.
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venerdì 20 settembre 2013
consigli per COME TRATTARE UN TATOO APPENA FATTO
Dopo 4-6 ore dall'esecuzione del vostro tatuaggio, togliete la copertura e lavate con acqua tiepida e sapone neutro; asciugate tamponando con delicatezza. Stendete uno strato leggero di pasta lenitiva protettiva, fino a completo assorbimento; per mantenere il vostro tatuaggio idratato e protetto, ripetete l'operazione 3-4 volte al giorno per 10-15 giorni. Fino alla completa guarigione della pelle, non coprite il tatuaggio con bende o garze, utilizzate indumenti comodi e puliti di cotone e lasciatelo il più possibile a contatto con l'aria. Non esponete il tatuaggio al sole diretto o a lampade solari senza protezione totale; non bagnatelo con acqua di mare o in piscina; evitate sauna e bagno turco. Non gratatevi in nessun caso; se il prurito è molto intenso, lavate e idratate con cura il vostro tatuaggio. Potete lavarvi tranquillamente, senza immergere a lungo il tatuaggio e ricoprendolo poi ogni volta con uno strato leggero di pasta lenitiva protettiva.
->Come capire se un uovo è ancora buono <-
L’uovo è un alimento completo,Possiede molte proprietà e si può preparare in tantissimi modi, sia da solo che come accompagnamento a portate principali. L’unico problema risiede nella sua conservabilità e a volte è difficile capire se un uovo è ancora buono da mangiare.
Allora dove sapere che ci son 2 modi per capirlo uno è quello che possiamo definire tecnico, cioè legato alla data di scadenza che troviamo sulla confezione, l’altro è invece il classico e sempre utile rimedio della nonna.Di norma la data in cui l’uovo deve essere “preferibilmente consumato” è riportata sul cartone e non deve superare i 28 giorni dalla deposizione.comunque, se volete avere ulteriori prove (concrete) perché non vi fidate di quello che c’è scritto sulla confezione, o perché non siete sicure di aver conservato le uova in modo adeguato, fate pure ricorso ai metodi tradizionali, come la prova del galleggiamento dell’uovo o l’esame in trasparenza. Partiamo dal primo, quello più conosciuto e dal risultato chiaramente visibile. È una soluzione empirica ma molto efficace, che consiste nell’immergere l’uovo in acqua e sale: se vedete che va subito a fondo, allora vuol dire che è davvero fresco, se invece notate che non va completamente giù, allora significa che è ancora fresco ma va consumato in breve tempo. Vi accorgete che l’uovo non è più buono se galleggia.
Ma perché accade questo? All’interno dell’uovo, nella sua parte inferiore, c’è una camera d’aria che ha il compito di proteggere l’embrione: col passare del tempo essa si allarga a causa dell’aria, permettendo così all’uovo di galleggiare. L’altro metodo, più “scientifico”, si basa sulla misurazione della camera d’aria, il cui spessore, come appena detto, aumenta nel tempo. Ponete l’uovo contro una fonte di luce diretta e fate attenzione che l’ampiezza massima non sia superiore ai 6 mm. Molto più comodo far galleggiare l’uovo!Se, dopo aver effettuato questi test riservate ancora dei dubbi, eccovi la prova del nove: rompete l’uovo e depositate il tuorlo, se resta turgido è sintomo di freschezza, se si espande denota uno stato avanzato di conservazione.
Ma perché accade questo? All’interno dell’uovo, nella sua parte inferiore, c’è una camera d’aria che ha il compito di proteggere l’embrione: col passare del tempo essa si allarga a causa dell’aria, permettendo così all’uovo di galleggiare. L’altro metodo, più “scientifico”, si basa sulla misurazione della camera d’aria, il cui spessore, come appena detto, aumenta nel tempo. Ponete l’uovo contro una fonte di luce diretta e fate attenzione che l’ampiezza massima non sia superiore ai 6 mm. Molto più comodo far galleggiare l’uovo!Se, dopo aver effettuato questi test riservate ancora dei dubbi, eccovi la prova del nove: rompete l’uovo e depositate il tuorlo, se resta turgido è sintomo di freschezza, se si espande denota uno stato avanzato di conservazione.
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