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venerdì 20 settembre 2013

Non è vero che vince chi è più forte.

Non è vero che vince chi è più forte.
Vince chi resta com'è e non scende a compromessi!
Vince chi non si abbassa a bassi livelli e non risponde alle provocazioni.
Vince chi non si lascia intaccare nell'animo dalle considerazioni non richieste degli altri.
Vince chi non diventa menefreghista e non rinuncia all'amore per una grande o piccola delusione, chi non scambia il bene con l' invidia, chi non cede il passo all'odio ed al rancore.
... Vince chi sa dare il giusto valore al passato che è stato, al presente che ha ed al futuro che avrà!
Vince chi cade e si rialza e nel farlo, si innalza sempre più verso l' alto e verso l'altro.
Vince chi sa cedere il passo, lasciare andare e fare spazio.
Vince chi non si confonde alla massa per accettazione, per paura della solitudine.
Vince chi ammette "ho perso!" ... Non avrà mai il rimorso di non aver provato.

Un monaco si era seduto a meditare sulla riva di un ruscello.

Un monaco si era seduto a meditare sulla riva di un ruscello. Quando aprì gli occhi, vide uno scorpione che era caduto nell'acqua e lottava disperatamente per stare a galla e 
sopravvivere.
Pieno di compassione, il monaco immerse la mano nell'acqua, afferrò lo scorpione e lo posò in salvo sulla riva.
L'insetto per ricompensa si rivoltò di scatto e lo punse provocandogli un forte dolore.
Il monaco tornò a meditare, ma quando riaprì gli occhi, vide che lo scorpione era di nuovo caduto in acqua e si dibatteva con tutte le sue forze. Per la seconda volta lo salvò e anche questa volta lo scorpione punse il suo salvatore fino a farlo urlare per il dolore.
La stessa cosa accadde una terza volta. E il monaco aveva le lacrime agli occhi per il tormento provocato dalle crudeli punture alla mano. Un contadino che aveva assistito alla scena esclamò: «Perché ti ostini ad aiutare quella miserabile creatura che invece di ringraziarti ti fa solo male?».
«Perché seguiamo entrambi la nostra natura» rispose il monaco. «Lo scorpione è fatto per pungere e io sono fatto per essere misericordioso».

E tu, per che cosa sei fatto?

Bruno Ferrero

Sento occhi che si posano su di me, timidamente,

Sento occhi che si posano su di me,
timidamente,
il cuore si ferma come un sogno dove
riscopro la tenerezza nel mare 
della fantasia.
vorrei che l'attimo si fermasse,
adesso cresce dentro di me,
il desiderio di te,
regalandomi quest'istante infinito
Mi hai preso l'anima,
il tuo vuoto mi intristisce poichè
sei il respiro della mia esistenza.

"Mamma quanto prendi all'ora...?" Un racconto per riflettere:

“Mamma, quanto guadagni all’ora?” chiese un bambino a sua madre che tornava da lavoro. La madre con tono severo rispose: “Non seccarmi, sono molto stanca”. ”Ma mamma”, insisteva il bambino, “per favore dimmi quanto guadagni all’ora”. La madre allora gli disse: “8 euro per ora!”. “Mamma, puoi prestarmi allora 4 euro ?” chiese il bambino. La madre si arrabbiò e rispose a suo figlio:”Allora era per questo che volevi sapere quanto guadagnassi? Vai a letto e non seccarmi bambino egoista”. Durante la notte, ripensando a ciò che era successo la madre cominciò a sentirsi in colpa. Probabilmente suo figlio aveva bisogno di quei soldi per comprare qualcosa di importante. Così andò nella camera del figlio e gli disse: ”ecco, qui ci sono i 4 euro che mi avevi chiesto”. “Grazie mamma” rispose il bambino. A questo punto prese degli altri soldi e disse: “Ora ho abbastanza soldi mamma. Ho 8 euro! Vuoi vendermi un’ora del tuo tempo?”

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